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Serena
Il 2015 per me ha un nome meraviglioso: Gabriel.
Il dono più bello della mia vita...
ho scoperto che cos'è l'amore assoluto.
ho capito in modo più consapevole cosa significhi essere donna con tutti i suoi pro e contro.
Delicatezza e forza invincibile, sensibilità e puro istinto animale.
E' stato un anno pieno di emozioni contrastanti che sono rimaste tutte aggrovigliate dentro me, come attaccate solidamente al mio cuore. E lui sembra battere più forte di prima.
Oggi quest'anno finisce, è un passaggio simbolico certo, ma come in un antico rituale si può riempire di significato, di pensieri ed idee di cambiamento.
Auguri a tutti! Pensiamo alla pace.
Serena
Essere musicista e diventare mamma...questa sì che è una sfida non da poco! Ancora una volta una grande prova di disciplina e dedizione! ma quanta ispirazione ricevo da questa piccola meravigliosa creatura anche solo da un suo respiro, quante emozioni stupende, profonde e indescrivibili arricchiranno sempre più il mio fare musica!
Salvo Menza
Ciao! Un abbraccio
Nicoletta
Qunado vedo e ascolto Serena suonare, la musica mi appare in tutta la sua magia e vitalità... grazie per le belle emozioni che mi regali ogni volta!
Serena
Il mio suono mi rappresenta.
Rappresenta me e il mio vissuto. Quello che i miei occhi hanno visto e vedono, quello che il mio cuore sente ogni momento. Ogni mia esperienza anche la più piccola e insignificante rimane intrappolata nel suono che emettono le mie dita a contatto con i tasti del pianoforte.  Per questo il suono cambia, si evolve. Diventa più sensibile, più ricco di sfumature se saprò riempirlo del mio presente.
Il mio suono saprà anche raccontare di me, ascoltandolo capirò cosa succede alla mia anima giorno dopo giorno. Sarà il libro aperto su me stessa, pagine chiare e ricche di particolari. Sarà lo specchio lucente delle mie passioni, delle mie paure e della mia volontà.
Non c'è nulla di più vero e diretto del mio suono.
Serena
Quanto amo scavare nelle pieghe della storia alla scoperta di brani inediti, di compositori rimasti nell'ombra, è come scoprire tesori nascosti. In questi giorni ho scoperto lei: Cecilia Arizti (1856),cubana, dedicò la sua vita al pianoforte e scrisse opere in stile romantico. Alcune partiture davvero difficilissime da reperire sono già in viaggio e mi raggiungeranno dall'America, dalla Pennsylvania! Se tutto va bene!
Mi avvicinerò con discrezione a queste partiture, consapevole che dietro quelle note ci sarà un mondo tutto da scoprire. Pian piano diviene una grande passione quella di cercare profili di donne compositrici, sento che non è più un caso, come invece è stato all'inizio con Wilma Weber von Webenau o ancora tanti anni fa quella meravigliosa collaborazione con Maria Grazia Giusti. Oggi apro una finestra su Cuba e sul suo lato tutto femminile, ci vediamo il 3 Ottobre al Gasteig per sentire queste partiture risuonare dopo secoli, qui, dall'altra parte dell'oceano.
Lucio Benaglia
Gent.ma Sig.ra Chillemi,

complimenti per la sua nuova homepage, fresca ed essenziale, e naturalmente per le belle interpretazioni da gustare nella sezione multimedia.
Serena
Benvenuti nel mio Blog!

Finalmente uno spazio tutto mio per condividere pensieri ed emozioni.
Grazie a chi parteciperà scrivendo, commentando e lasciando le proprie impressioni ma anche a chi vorrà semplicemente leggere.
L'avventura comincia.
a presto!
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